Condividi su di Marco Gnavi
casa editrice Leonardo International
pubblicato nel 2010
ECUMENISMOPREGHIERAPOVERI

Il mondo del XXI secolo si presenta come un mondo tutto globalizzazione. I cambiamenti avvengono con grande rapidità. E' di tutti la sensazione di non riuscire a capire i fenomeni del nostro tempo. Le categorie con cui si analizzava il mondo del Novecento sono invecchiate, non permettono più di comprendere cosa sta avvenendo.

Ha senso allora parlare di carità? Non è un termine vecchio? Non ci troviamo di fronte a un arcaismo? Carità è una parola antica ma che non perde la sua attualità. E' ciò che emerge nelle pagine di questo libro in cui si incontrano la ricca tradizione dell'ortodossia russa attraverso le parole del metropolita di Minsk Filaret, la grande esperienza del card. Etchegaray maturata su tante frontiere calde del mondo, l'amicizia con i poveri vissuta quotidianamente dalla Comunità di Sant'Egidio, la conoscenza del mondo e la visione di Andrea Riccardi, la sapienza spirituale di mons. Vincenzo Paglia.

Bibbia e grandi metropoli, liturgia e senza fissa dimora, malati di AIDS e Padri della Chiesa, grandi periferie del mondo e spiritualità, monachesimo e Africa, poveri invisibili e santità, teologia e storia: è l'intreccio di temi e di orizzonti, tra Mosca e Parigi, Bucarest e Roma, Africa ed Europa, che costituisce la trama di un libro originale e profondo. C'è un genio della carità che ha segnato la storia dei cristiani e continua a caratterizzare l'oggi di tanti. E' un'indicazione per un tempo difficile. Non difendersi dai poveri, ma difendere i poveri per essere uomini e rendere il mondo più umano.

Inteventi di: Andrea RIccardi, Filaret di Minsk e Sluck, Roger Etchegaray, Ambrogio Spreafico, ANtonij di Borispol', Innocenzo Gargano, LAurentiu di Sibiu e Ardeal, Iosif dell'Europa occidentale e meridionale, Vincenzo Paglia, Maria Cristina Marazzi, Paleimon di Orechovo-Zuevo, Marco Gnavi.


RITIRATO DAL COMMERCIO

ultimo aggiornamento 29 Marzo 2019
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