Condividi su scritto da o a cura di Comunità di Sant'Egidio

pubblicato nel 2006
EDUCAZIONE ALLA PACE

“Oggi guardo mia nipote che cresce e penso al suo futuro. Non sarà facile neppure il suo. Il nostro Paese, in grave crisi economica, sembra non poter garantire allenuove generazioni un futuro di tranquillità e lavoro. Ma esiste la possibilità di superare questo momento di difficoltà e donare ai ragazzi di oggi nuova speranza per il loro domani.Ma quello che il nostro Stato, insieme a tutti gli Stati del mondo, dovrà garantire, da subito, ai nostri nipoti è che mai più un bambino, per nessuna ragione, debba morire o rivivere gli orrori dei bambini che sono morti o che hanno, quando ricordano, ancora il terrore negli occhi come accade a noi ragazzi degli anni quaranta.Perché nessuna guerra, in nessuna parte del mondo, può avere una ragione per essere combattuta e nessun capo di Stato ha il diritto di spargere sangue e distruzione nel mondo.”Le molte immagini, le impressioni ed i ricordi di coloro che hanno vissuto il 28 maggio 1943 sono testimonianze dirette di un passato che ancora oggi si vive in alcune parti del mondo. I bambini e i ragazzi della Scuola della Pace e di alcune scuole elementari e medie hanno compreso, con l’aiuto dei nonni e di tanti altri anziani, il dramma della guerra.Il loro piccolo sguardo ha incontrato quello di tanti altri bambini che vivono la guerra ancora oggi.Il loro “Facciamo pace” è un messaggio, un impegno, un invito per tutti.Con il ricavato del libro verranno adottati a distanza bambini di diversi Paesi.


RITIRATO DAL COMMERCIO

ultimo aggiornamento 29 Luglio 2019
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